
AI Glasses di Meta a Brera: il ruolo di Inera nel progetto Sensing Art
Come integrare tecnologia e contenuti culturali per ampliare l’accessibilità del patrimonio artistico? Alla Pinacoteca di Brera, Inera ha integrato gli AI Glasses di Meta nell’app Grande Brera, connettendo i nuovi dispositivi indossabili con la propria tecnologia di riconoscimento delle opere già attiva da anni nell’applicazione.
La trasformazione digitale dei musei riguarda anche le possibilità offerte ai visitatori per conoscere e vivere le opere. È in questa prospettiva che si inserisce Sensing Art – Capolavori oltre lo sguardo, il progetto presentato il 13 ottobre 2026 alla Pinacoteca di Brera, dedicato alla sperimentazione di nuove modalità di fruizione del patrimonio artistico per le persone cieche e ipovedenti.
In questo contesto, Inera, partner tecnologico della Pinacoteca di Brera per la piattaforma Mobile, ha curato l’integrazione degli AI Glasses di Meta nell’app Grande Brera. Il progetto mette in relazione i dispositivi indossabili con la tecnologia proprietaria di riconoscimento delle opere che Inera ha sviluppato e consolidato negli anni all’interno dell’applicazione.
AI Glasses di Meta e accessibilità museale: la sperimentazione a Brera
Sensing Art coinvolge otto dipinti della Pinacoteca di Brera, tra cui opere di Caravaggio, Raffaello, Andrea Mantegna e Francesco Hayez.
Una volta di fronte a una delle opere previste nel percorso, il visitatore può attivarne il riconoscimento tramite la fotocamera integrata degli AI Glasses di Meta e accedere ai relativi contenuti grazie al software di Inera. L’integrazione introduce così una nuova modalità di interazione con la collezione, pensata per accompagnare il visitatore durante la scoperta dei dipinti.
Il progetto coinvolge Meta, Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica, con il contributo di organizzazioni impegnate nell’accessibilità, tra cui l’Associazione Nazionale Subvedenti, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.
DescriVedendo: conoscere un’opera attraverso l’ascolto
Un elemento centrale dell’esperienza è il percorso DescriVedendo, che propone descrizioni accurate per rendere comprensibili gli elementi visivi delle opere anche a chi non può osservarle direttamente.
Per ciascuno degli otto dipinti sono disponibili tre contenuti audio complementari:
- Descrizione morfologica, per comprendere la composizione dell’opera, gli elementi rappresentati e i dettagli visivi.
- Approfondimento storico-artistico, per conoscere il contesto e il valore culturale del dipinto.
- Biografia dell’artista, per approfondire la figura dell’autore e il suo percorso.
Questi contenuti offrono diversi livelli di lettura, unendo la comprensione di ciò che è rappresentato alle informazioni utili per contestualizzare l’opera.
L’integrazione con Grande Brera: il contributo tecnologico di Inera
Per realizzare questa esperienza, Inera ha integrato gli AI Glasses di Meta con Grande Brera, valorizzando una competenza tecnologica maturata dall’azienda nel corso degli anni: lo sviluppo di software e algoritmi per il riconoscimento delle opere.
l funzionamento si basa sulla collaborazione tra componenti differenti. Il riconoscimento dell’opera viene attivato tramite l’occhiale, mentre il software sviluppato da Inera consente di identificarla e associarla ai contenuti digitali dedicati.
Grande Brera si basa sulla soluzione MMG (Mobile Museum Guide), attraverso la quale Inera sviluppa guide museali digitali. L’integrazione realizzata per Sensing Art amplia le possibilità di utilizzo di questa esperienza, mettendo in relazione la tecnologia proprietaria dell’azienda con un dispositivo indossabile.
Innovazione digitale per i musei: la tecnologia al servizio delle persone
Sensing Art evidenzia il valore della collaborazione tra istituzioni culturali, imprese tecnologiche e organizzazioni specializzate nell’accessibilità. L’incontro tra competenze digitali e contenuti progettati per rispondere a esigenze specifiche permette di sperimentare nuove modalità di fruizione del patrimonio artistico.
Per Inera, il progetto rappresenta un’applicazione delle proprie competenze tecnologiche in un contesto in cui innovazione e accessibilità si incontrano.

